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Highlight

  • LIBRO D’ARTE SULLA STREETART EUROPEA

     

    Lou Chamberlin ha fatto proprio un bel lavoro, 280 pagine di dipinti sul muro raccolti in tutto il mondo. C’e’ anche una piccola parte dedicata al mio lavoro a Parigi del 2015. 

    Lou Chamberlin did a great job, 280 pages of wallpaintings around the world. There is also a small part dedicated to my work in Paris, made in 2015.

    streetart international 1 ant

  • DOPPIA PERSONALE

     

    Cristian Sonda, Eugenia Garavaglia

     

    Padiglione D’arte Sala Virga, Inveruno 2017.

    di Francesco Oppi

    (da L’unicità del dualismo – Raccolto Ed., 2017)

    Non voglio scrivere di Eugenia e Cristian in due momenti separati; non mi sembra corretto per il tipo di rapporto che ho con loro e per il progetto che abbiamo costruito insieme per questa esposizione ad Inveruno. Li ho conosciuti insieme nel 2005 e li ho seguiti nel percorso creativo con interesse e aspettative, sapendo, o pensando di sapere, che le loro caratteristiche delineano due personalità artistiche distinte, ma anche profondamente e positivamente intrecciate tra loro.

    Eugenia e Cristian sono espressione di quella generazione che attorno ai vent’anni era già completamente digitale.

    Entrambi però sviluppano il loro modo espressivo fondamentalmente attraverso la manualità e il gesto disegnativo e pittorico.

    Nel corso degli anni entrambi si impegnano a cercare di dare anche un senso “sociale” ai loro interventi artistici che sovente avvengono in spazi pubblici.

    Cristian nei primi anni duemila realizza le sue opere con tratti decisi e con campiture cromatiche ben delimitate e ben meditate; Eugenia invece si avvicina all’illustrazione, le sue figure sono tracciate delicatamente e il colore è trattato con sfumature e toni spesso più leggeri.

    Mentre Eugenia procede negli anni con una certa linearità e continuità nel proprio lavoro di ricerca creativa, inseguendo una sempre più raffinata efficacia espressiva del soggetto, Cristian procede a scatti di cambiamento che di volta in volta sviluppa pur essendo sempre riconoscibile. Sonda ed Eugenia sono reciprocamente un’importante fonte di confronto e ispirazione creativa e tecnica.

    Questo aspetto appare e si evidenzia in quei lavori che i due artisti hanno realizzato insieme e dove in un certo senso scompaiono sia Eugenia che Cristian per lasciare spazio ad “Eusonda” in cui si concretizza davvero una sorta di unicità di questo florido dualismo.

    Le tre grazie canova Canvas cristian sonda 4 Illustration Canvas cristian sonda canvas cristian sonda 1 Canvas cristian sonda 3 Cigarettes eu1 eu2 eu3 eu4 eu5

  • Wallpainting to Cornaredo Milano 2017

    This wallpainting indoor are the part of an artistic and educational project on the use of social networks and mobile phones. The project designed by Cristian Sonda is in collaboration with Nuovi Colori, Coop. Koinè and Comune di Cornaredo.

    I dipinti sui muri interni dello spazio socio culturale il protagonismo giovanile sono parte di un progetto artistico educativo sull’utilizzo dei social network e cellulari. La realizzazione del progetto scritto e curato da Cristian Sonda è stato realizzato con la collaborazione di Nuovi Colori, Coop. Koinè ed il Comune di Cornaredo.

    Cornaredo5 streetart Parete1 foto1 sito Cornaredo3 streetart Parete1 foto 4 sito Cornaredo8 streetart Cornaredo2 streetart

  • WALLPAINTING TO HOCIM FACKTORY

    Manuela Macchi to celebrate the company where she works has invited me to paint the mail wall. The wallpainting is was a really good job ! one of those work that years later when i see the pic still looking fine. Inside the post you will find the short movie documentation, the HD photo of the wall and many pictures about the “work in progress” phases. A special thanks to Lele, the man who drives the basket and improvised assistant ! Manuela Macchi per festeggiare un’occasione speciale dell’azienda per cui lavora, mi ha invitato a dipingere la parete d’ingresso, che dire ? è venuto un bel lavoro, uno di quelli che riguardandolo anni dopo mi ha ancora buone sensazioni. All’interno del post trovate IL VIDEO, la foto in HD del muro e  le immancabili foto del “livepainting” e “work in progress. Un ringraziamento speciale va a Lele, manovratore del braccio meccanico e assistente improvvisato!!! 6-1

  • gallarate streetart cristian sonda “KAFKA’S METAMORPHOSIS ” Cristian Sonda e Francesco Vicari AKA Pus Gallarate 2016 Kafka’s Metamorphosis and the intrinsic concept of mutation that tells the famous tail is the theme that we proposed to the working group of Filo di Perle and educators of the social cooperative Naturart  for this new art project with the cooperation of the children . The team understood the charm between the famous tail  by Franz Kafka and the “time of adolescence” that by definition is a controversial period, marked by changes, physical and mental growth, sometimes conflicts again the society . The educational phase has been very proactive, from the story of “The Metamorphosis” interesting ideas have sprouted from the boys, discussion items, graphic details of the streetart wall (such as “LIKE” the famous Social Network Facebook). Perhaps the most incisive element that has emerged from the educational process and is a second mutation that the protagonist Gregor, like a sort of redemption, as “hope”  and “light” after the abyss,  an abyss from which you can exit… Well, I leave you to the photos of the streetart work, which tell better than I do the project. La Metamorfosi di Kafka, il concetto intrinseco di mutazione che narra il celebre racconto  è il tema che abbiamo proposto  al gruppo di lavoro di Filo Di Perle e gli educatori della cooperativa sociale NATURart per questo nuovo progetto di arte partecipata con i ragazzi del Centro di Formazione Professionale di Gallate. Il team di lavoro sin da subito ha trovato accattivante il paragone tra il celebre racconto di Franz Kafka  e l’adolescenza dei ragazzi, per antonomasia un periodo controverso, segnato da cambiamenti, crescita fisica e mentale, ricca spesso di controversie interiori, a volte conflitti con la società che proprio in questa età si comincia a scoprire e vivere come protagonisti. La fase progettuale ed educativa è stata molto propositiva, dal racconto de “ La Metamorfosi” sono germogliati spunti interessanti da parte dei ragazzi, elementi di discussione, particolari grafici del murales  ( come il “LIKE “ del celebre Social Network Facebook ). Forse, l’elemento più incisivo che ne è emerso dal processo educativo e che maggiormente differisce nel nostro dipinto dal canonico racconto, è una seconda mutazione che il protagonista Gregor subisce, una sorta di redenzione, la figurazione di un ciclo di avvenimenti , la speranza che da qualsiasi abisso si possa sempre in qualche maniera risalire.   COMUNICATO STAMPA Kafka in un murale: il tema della “metamorfosi” è infatti l’idea di partenza dell’opera che sarà inaugurata e presentata ai cittadini sabato 3 dicembre alle 12 al Centro di Formazione Professionale (Cfp) di via Stragliati a Gallarate. Si tratta del risultato del percorso MU.S.A. (Murales Social Art) 2016 che si è sviluppato all’interno del progetto Filo di Perle, condiviso dai membri partner di quest’ultimo, con il contributo di Fondazione CARIPLO e dell’Assessorato alla Cultura ed ai Servizi Sociali di Gallarate e in collaborazione con la Direzione Scolastica del Cfp. Il progetto MU.S.A. nasce grazie a un’azione della Cooperativa NATURart che, attraverso le sue diverse attività svolte sul territorio di Gallarate, ha coinvolto un gruppo di una ventina di adolescenti guidati da due artisti professionisti, Cristian Sonda e Francesco Vicari, nella progettazione e realizzazione, avvenuta nelle prime settimane di ottobre, di un murale al Centro di Formazione Professionale di Gallarate. Il lavoro è avvenuto in un clima di familiarità e di scherzosità, ma anche di serietà e attenzione al compito che ognuno stava svolgendo. Il tema scelto per il murale è stato quello, come accennato, della metamorfosi;  in particolare, la principale ispirazione è stata La metamorfosi  di Franz Kafka. Tema che è parso particolarmente adatto, in quanto rappresentativo dell’adolescenza, età del cambiamento e del passaggio dall’infanzia alla maturità. E adolescenti non sono solo coloro che hanno realizzato il murale, ma anche chi frequenta la scuola dove l’opera è collocata e che ne saranno i principali fruitori. Dopo una lettura di alcuni passi de La Metamorfosi, è stato chiesto ai ragazzi e alle ragazze di provare a riflettere su questo tema e di disegnare un bozzetto con la loro idea di realizzazione del murale: dall’unione di tutte queste proposte sono infine nati il disegno e la sua interpretazione definitivi. Il lavoro finale si sviluppa in una sequenza di immagini in cui un figurativo umano muta nel figurativo di un insetto; simbolicamente si vuole così rappresentare chi si è e cosa si rischia di diventare agli occhi della comunità. In un’età di cambiamenti come è l’adolescenza, il giudizio delle altre persone su di sé assume infatti un peso enorme,  da cui il protagonista del murale viene schiacciato, fino a diventare un insetto agli occhi degli altri e di se stesso. La comunicatività del murale è accentuata dall’uso simbolico del “dislike”, simbologia sempre più comune e vicina alla quotidianità di ognuno, come espressione di disapprovazione; così il protagonista schiacciato dal dissenso generale diventa una persona sovrastata da un enorme “non mi piace”.

Cristian Sonda

Cristian Sonda

“I miei personaggi raccontano la quotidianità moderna
senza giudicarla ma semplicemente riflettendola,
ponendo un accento, uno spunto di riflessione
sulle problematiche sociali contemporanee.“
Nel 2007, avviene la mia “consacrazione” nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi. Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea, tra cui le principali: “MIART”, “LA NUOVA FIGURAZIONE ITALIANA” Milano, “IL TRENO DELL’ARTE”,” XMART DESIGN” Galleria Post Design a Milano, “DECEMBER PROJECT” Not Gallery Napoli, “LET ME WRITE” Galleria Testoni Bologna, “LUMEN” Complesso Monumentale Santa Sofia a Salerno, “REALITY POP” Gestalt Gallery PietraSanta. Nel 2010 l’invito prestigioso ad una mostra nazionale collettiva sull’enigmistica italiana degli ultimi cinquecento anni titolata “Ah, che Rebus” ospitata da Istituto Nazionale per la Grafica a Roma, da Leonardo Da Vinci ai MAD REBUS di Sonda e Bros. Nel 2012 sono stato co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione. La mia volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi.

Cristian Sonda Artist

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