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Biography

Cristian nasce nel 1976 a Milano, nel 1991 con lo pseudonimo SONDA comincia il suo percorso scegliendo l’arte pubblica e strada come elemento per le sua ricerca artistica e come supporto per esporre le sue figurazioni. Durante il primo decennio i dipinti realizzati a spray invadono le grandi metropoli del Nord Italia, in prevalenza a Milano, attuando integralmente il concetto di appropriazione di spazi pubblici. Nel 2003 avviene un cambio radicale nei metodi comunicativi ed espressivi delle proprie figurazioni, Cristian decide di semplificare i concetti, di veicolare tramite la propria arte un messaggio da condividere alla gente, raggiungendo con esso il maggior numero di persone e quindi comprendendo in anticipo il pieno il potenziale di un’opera dipinta in strada. Il messaggio semplice e diretto si prefigge lo scopo di stimolare un dialogo con la città e con i propri interlocutori in un percorso di critica culturale. Sulla base del nuovo pensiero inventa un’icona STREET-POP utile a veicolare il messaggio: un albero incollerito. Da questa immagine stereotipata viene spesso allegato un messaggio di protesta sociale o naturalistico. Cristian rimasterizza in modo originale le tesi di un movimento dei primi anni del nuovo millennio conosciuto come “Reclame The Street”: L’albero come simbolo del messaggio di protesta, invece di essere piantato abusivamente tra i palazzi delle metropoli, viene dipinto e porta con se un messaggio proprio dove la cementificazione ha più preponderante dominio. Nello stesso anno collabora con altri artisti milanesi che si esprimono con mezzi e messaggi differenti ma con simili intenti di comunicazione di massa di concetti veicolati tramite figurazioni in strada. Nasce così in quegli anni il fenomeno artistico mondiale conosciuto con il nome di STREET ART, Cristian Sonda fu uno dei progenitori e protagonisti italiani. Nel 2005 sviluppa in collaborazione Bros un nuovo progetto artistico-ludico per comunicare con i cittadini: I MAD REBUS, che di fatto sono dei veri e propri rebus dipinti sui muri. L’enigma viene sviluppato sul muro e posto sotto agli occhi della cittadinanza, la soluzione svelata su un sito web. Questo fu un passo essenziale per creare una nuova interazione tra un dipinto in strada ed il pubblico, l’esigenza è quella di dialogare con la città attraverso l’arte in un nuovo universo, il web. Nello stesso anno, i media cominciano ad interessarsi al nuovo linguaggio che appare sui muri di Milano, arrivano così le prime pubblicazioni sui quotidiani nazionali che rispondono al desiderio della cittadinanza di capire il nuovo percorso artistico e sociologico. Nel 2006 frequenta l’Istituto Europeo del Design (IED). In quei mesi di cambiamenti espressivi, Cristian intraprende un ulteriore cambio stilistico portando in strada uno stile pop surrealista tipico dell’editoria per l’infanzia; un universo fantasioso in cui i protagonisti sono personaggi dalle fisionomie volutamente grottesche, irriverenti, spesso raffigurati in situazioni paradossali e derisi delle loro debolezze umane. I personaggi raccontano la quotidianità moderna senza giudicarla ma semplicemente riflettendola, intrecciando una compartecipazione tra l’artista ed il proprio spettatore, ponendo un accento, uno spunto di riflessione sulle problematiche sociali contemporanee. Nel 2007, la consacrazione nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi. Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea, tra cui le principali: “MIART”, “LA NUOVA FIGURAZIONE ITALIANA” Milano, “IL TRENO DELL’ARTE”,” XMART DESIGN” Galleria Post Design a Milano, “DECEMBER PROJECT” Not Gallery Napoli, “LET ME WRITE” Galleria Testoni Bologna, “LUMEN” Complesso Monumentale Santa Sofia a Salerno, “REALITY POP” Gestalt Gallery PietraSanta. Nel 2010 l’invito prestigioso ad una mostra nazionale collettiva sull’enigmistica italiana degli ultimi cinquecento anni titolata “Ah, che Rebus” ospitata da Istituto Nazionale per la Grafica a Roma, da Leonardo Da Vinci ai MAD REBUS di Sonda e Bros. Nel 2012 è co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione. La volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi. Nel 2014 mostra personale “A4, Percorso Introspettivo tra Yin e Yang” Spazio RAW a Milano. Nel 2017 una doppia personale con Eugenia Garavaglia ” L’unicità del dualismo”.  

Cristian Sonda  Artist