Un progetto di streeart e arte partecipata con gli studenti.

La ricerca da parte dell’artista di nuove e personali forme di comunicazione tramite l’arte pubblica, ha sviluppato in questi ultimi anni nuovi linguaggi della streetart, concependo opere controcorrente: percorsi d’immagini e murales sequenziali in cammini pedonali.
Opere profondamente diverse rispetto ad un’unica immagine a parete, come avviene di consueto per opere di arte urbana.
L’opera, situata a Magenta, è unica nel suo genere ne risulta di per se uno storytelling visivo lungo oltre 380 metri lineari, il che si traduce in una passeggiata di qualche minuto immersi in un percorso ad immagini che raccontano in maniera emozionale ed autentica il concetto di tutela dei beni ambientali, ecosistemi unici quanto fragili, conoscenza delle criticità della terra e sopratutto tutela del proprio del territorio.
Il racconto visivo prende in prestito due personaggi dall’immaginario di Cristian Sonda, un vecchio ed un bambino, che rappresentano uno la sapienza ed esperienza, l’altro l’entusiasmo e futuro della nostra società. Il fantasioso viaggio a bordo di un aeroplano di carta attraversa tutto del mondo e mostra la bellezza di animali ed ecosistemi meravigliosi, la bellezza e fragilità che sta nel dettaglio, come una rosa.
“Ognuno di noi ha il potere di rendere il mondo un posto migliore”.
Segue una seconda parte del murale, l’anziano trova una ghianda, la regala al piccolo come un dono prezioso, la crescono e se ne prendono cura, nasce e cresce l’albero ed infine lo piantano, creando un nuovo bosco. Simbolicamente spiega un concetto fondamentale, la tutela ambientale non è un pensiero astratto, ma ognuno nel proprio territorio, anche con piccoli gesti quotidiani deve far il possibile per tutelare le proprie risorse ambientali.
Un lungo percorso che parte dalla conoscenza del problema tramite visioni di ecosistemi terresti e marini di ogni latitudine, e la consapevolezza di ognuno tutelare anche e soprattutto territorio in cui si vive.
In ultimo, Il murale è soprattutto un’opera di arte partecipata, brand di Cristian Sonda da oltre un decennio, la scelta di utilizzare la streetart per far cultura tramite le nuove generazioni.







































Arte Partecipata, il laboratorio di arte pubblica con gli studenti.



