La ricerca di un nuovo linguaggio. 2006-2008

Streetart prima generazione a Milano.

A cavallo tra il 2006 ed il 2008 dopo aver transitato dal periodo “street logos” alle prime figurazioni, la mia ricerca si è focalizzata nel sviluppare un linguaggio che trattasse tematiche di urgenza sociale e soprattutto contemporanee.

Le mie nuove figurazioni di natura pop surrealista nate nel 2005, erano per loro natura accattivanti nelle forme e nei colori, cosi che in principio fu piuttosto semplice per il pubblico accostarle con il mondo dell’illustrazione per l’infanzia.

Realizzare il matrimonio tra il mio stile e concept contemporanei che volevo trattare, fu un lungo lavoro che si tradusse in una moltitudine di ore in studio e disegni.

Il nuovo linguaggio che germogliò fu ironico, spesso irriverente, sottile.  Scherniva le debolezze dell’uomo e della società senza esserne giudicante.

Vi pubblico una selezione di alcune di quelle prime opere su carta e qualche lavoro a parete di quegli anni.

Milano 2007 sottopassaggio auto, dipinto estemporaneo.
Liveperformance durante la mostra “Street Art Sweet Art”, Milano 2007
Bassano del Grappa 2007.
Monza 2008.
Cristian Sonda, Pao, Nais e Pus a Castelvetro Fiorentino 2008.

Chi sono?

Cristian Sonda

“I miei personaggi raccontano la quotidianità moderna senza giudicarla, ma semplicemente riflettendola, ponendo un accento, uno spunto di riflessione sulle problematiche sociali contemporanee.“

Nel 2007, avviene la mia “consacrazione” nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi.

Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea. Nel 2012 sono stato co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione.

La mia volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi.