Street Art : L’inizio a Milano 2002

Street logos, Urban Art e gli alberelli di Cristian Sonda.

Il percorso che mi ha portato da writing alla street art non è stato istantaneo, ma è durato almeno tre anni di sperimentazione tra lettere e figure. Alcuni dei graffiti dal 1999 al 2002 che potete trovare nella sezione dedicata (a questo LINK), si può notare il passaggio graduale.

Natura, alberi, sfondi stellati, erano già presenti in questi graffiti sperimentali ben prima creare il mio street art logos: l’alberello.

La verità che dopo oltre dieci anni intensi di writing avevo quasi esaurito tutta la carica che mi stimolava a dipingere in strada, la ricerca stilistica del graffito era quasi giunta al massimo della sua forma e semplicemente stavo cercando altro, ma non sapevo cosa.

I dubbi che mi ponevo a suo tempo erano l’autorefenzialità della movimento milanese dei graffiti, quando fosse importante comunicare con tutti e non solo con qui condivideva con me la cultura dei graffiti. Nei fatti, scrivere SONDA per farlo capire ai pochi che dipingevano lettere, cominciava ad andarmi stretto.

La maggior parte dei lampi creativi sembra che arrivino casualmente, poi a distanza di anni si capisce che non è proprio cosi, che le cose maturano dentro di se nel tempo, a volte in maniera più o meno consapevole, fino a concretizzarsi in un istante con un’idea.

In quegli anni ero affascinato dal metodo di protesta ecologista “ Reclaim The Street”, unito con il desiderio di provare a comunicare con tutti … ed eureka! ecco la genesi: perche non piantare i miei alberi dipinti a spray in citta?

Milano nei primi anni del nuovo millennio era l’humus perfetto perché fiorisse una forma di Street Art primordiale, come stava avvenendo in contemporanea nel resto del mondo.

Un tappeto di segni sul muro incomprensibili, odiati e temuti dal medio cittadino meneghino e dalla politica, era forse il perfetto contrasto in cui dipinti e figure comprensibili, colorate ed accattivanti potessero emergere nel sottobosco di segni urbani tatuati sui muri della città.

Dal 2002 al 2003, uno sparuto gruppo di giovani pionieri dell’arte urbana, con figurazioni semplici e messaggi dai concetti immediati danno via al fenomeno della Street art in Italia.

Nella foto mio primo prototipo di alberello all’entrata della MM1, qualche giorno dopo il primo articolo di giornale. Avevo centrato il bersaglio, il dipinto a parete aveva scavalcato il muro di cinta ed aveva comunicato il messaggio alla società.

In due anni ho “piantato” oltre 150 alberelli street logos, molti accompagnati dalle figurazioni di Bros, a quel tempo mio socio inseparabile.

Sotto una piccola carrellata di “alberelli”, le foto essendo di 20 anni fa hanno spesso una qualità scadente, ma non si può far di meglio, abbiate pazienza.

Primo Prototipo di “Alberello” street logo.
Dal Corriere della Sera.

Ho trovato un po’ di bozzetti preparatori di molti alberelli street art poi realizzati sui muri.

Disegni su carta con tecniche miste.

Chi sono?

Cristian Sonda

“I miei personaggi raccontano la quotidianità moderna senza giudicarla, ma semplicemente riflettendola, ponendo un accento, uno spunto di riflessione sulle problematiche sociali contemporanee.“

Nel 2007, avviene la mia “consacrazione” nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi.

Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea. Nel 2012 sono stato co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione.

La mia volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi.