Un progetto di arte partecipata con i ragazzi della scuola.
Questo è un progetto lunghissimo nato nel 2019 al Comune di Pregnana e concluso nel 2021. Si è già parlato nei miei canali social di come questo progetto di arte partecipata sia stato fermato dalla pandemia COVID19 e con grande determinazione si sia fatto il massimo per andare avanti, dipingendo una prima parte a Gennaio, nei momenti bui e di incerta attesa. Ad un certo punto anche TG1 ci ha dedicato uno spazio, proprio perché in un momento in cui l’arte è cultura erano congelate, noi si è andato avanti. Parlo di noi, non con plurale maiestatis, ma perché a navigare in mezzo alla tempesta da soli, alla fine si naufraga. Il coprotagonista del progetto è l’Ass. Stella Cislaghi, che ringrazio per aver sempre creduto nelle mie idee. Come avevamo promesso alla comunità, abbiamo finalmente realizzato un progetto di arte partecipata in presenza con i ragazzi a Luglio, qualche foto è stata postata in questi mesi estivi, ed è stato bello, niente di scontato, la voglia di star assieme si percepiva subito. Il risultato è un memorial wall, uno spaccato del periodo che hanno vissuto i ragazzi e che è stato riportato sul muro come uno story board di piu input: la pandemia, la DAD, la speranza del vaccino, la libertà, il potersi rincontrare in sicurezza e la speranza di una normalità ritrovata. Le tematiche erano troppe e differenti per poterle affrontare in una unica figurazione. Si è voluto raffigurare le scene come dei diorami di carta su più livelli, che mescolando simbologia e figure su diversi piani, sogni e realtà, paure e desideri… Ne è venuto fuori una parete che affronta la più grande battaglia dei nostri tempi, e no, non parla fiori e palloncini colorati, e no, non è decorazione che ammicca al popolino che preferisca che si dipinga gli “unicorni arcobaleno” e “volti sorridenti” perché li aiuta a non pensare al problema. I miei progetti non sono accomodanti, affrontano quotidianità, società e debolezze umane, stimola il confronto, il dialogo ed il dubbio, almeno… Ci proviamo! questo è il loro intento.




















