Salvaguardia dell’ambiente al mercato rionale di piazza Fusina.

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Il progetto, supportato dal Municipio3 – Comune di Milano, punta a rivalutare sia l’estetica di questo storico mercato in P.za Fusina, ma anche la funzione sociale. Nasce così l’idea di un murales che smuova le menti dei cittadini e sottolinei l’attenzione dei cittadini verso il nostro pianeta e l’ambiente.

Dopo un’iniziale fase preparatoria, di pulizia e ristrutturazione della struttura esterna, rovinata da anni di abbandono, l’artista Cristian Sonda si è dedicato alla realizzazione vera e proprio del murales in tutte le pareti di cinta dello stabile e alla ristrutturazione delle insegne “Mercato Comunale Fusina”.

Un murales che colpisce lo sguardo e l’anima di chi passa.

Incorniciata dai platani, l’opera dello street artist Cristian Sonda, appare allo spettatore come uno scorcio, una porta tra la realtà in cui si trova ed il bosco dipinto in tridimensionalità vettoriale, aumentando così la suggestione di una profondità nello spazio, creando un immaginario coinvolgente per lo spettatore.

Il bosco, gli alberi e la natura entrano così nella quotidianità dei cittadini, attirando il loro sguardo e facendo ricadere l’attenzione – non solo sulla natura ed il ciclo della vita nelle stagioni rappresentate – ma anche su ciò che rappresentano un  ecosistema complesso da preservare, non barattabile e sfruttabile a fini commerciali.

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Chi sono?

Cristian Sonda

“I miei personaggi raccontano la quotidianità moderna senza giudicarla, ma semplicemente riflettendola, ponendo un accento, uno spunto di riflessione sulle problematiche sociali contemporanee.“

Nel 2007, avviene la mia “consacrazione” nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi.

Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea. Nel 2012 sono stato co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione.

La mia volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi.