Una Graffiti Jam Session in Brianza nei primi anni duemila.

Brugherio 2005, in brianza si teneva uno dei maxi raduni di writers più grande di quei tempi.

Il lungo muro era lo stesso che ogni anno si ridipingeva e si ricoprivano i pezzi degli anni precendenti. In queste occasioni di solito si andava a far un pezzo singolo, ma siccome era una Graffiti Jam ci si perdeva inesorabilmente a far chiacchiere e risate con gli amici, a salutare questo e quello.

Insomma il tempo scorreva e quando prendevi in mano gli spray era ormai primo pomeriggio, ed il tempo utile per far un graffito singolo era scaduto da un pezzo.

Rimaneva un’unica soluzione : la Combo! In una di queste occasioni è nato il MAD FIRE, cosi nominato successivamente dato la scrittina di B-Wild sopra al graffito e le fiamme ardenti che contornano i wildstyle.

Chi sono?

Cristian Sonda

“I miei personaggi raccontano la quotidianità moderna senza giudicarla, ma semplicemente riflettendola, ponendo un accento, uno spunto di riflessione sulle problematiche sociali contemporanee.“

Nel 2007, avviene la mia “consacrazione” nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi.

Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea. Nel 2012 sono stato co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione.

La mia volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi.