Graffiti vecchia scuola di provincia.

Questo graffito wildstyle uno di quelle con le lettere sperimentali di oltre venti anni fa.

Era il 2000, anno in cui si scavalcava il millennio, Non avevo ancora intrapreso il lungo percorso della streetart, ma ma stavo cominciando studiare figurazione con continuità, da autodidatta a modo mio, provando quegli sfondi che poi avrei rinviluppato e negli anni successivi.

In questa parete però il graffito domina ancora tutta scena come spazio ed importanza, la scritta è :FUOKO.

A memoria volevo realizzare alcune muri in solitaria per tutti e quattro gli elementi, cominciai anche il pezzo con tema Aria, ma non lo conclusi mai. Abbastanza normale in quel periodo, venivi trascinato via nel giro di pochi giorni da altre idee e altre visioni, era tutto vecchio il giorno dopo.

Chi sono?

Cristian Sonda

“I miei personaggi raccontano la quotidianità moderna senza giudicarla, ma semplicemente riflettendola, ponendo un accento, uno spunto di riflessione sulle problematiche sociali contemporanee.“

Nel 2007, avviene la mia “consacrazione” nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi.

Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea. Nel 2012 sono stato co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione.

La mia volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi.