Graffiti Writing Cesano Boscone 2007

Lettere a spray e wildstile nella provincia di Milano.

Dopo il 2007, per quanto i graffiti wildstyle fossero allo stesso livello o anche meglio dei precedenti, venivano creati un po’ con il pilota automatico, dato che la mia ricerca ed impegno tutto nelle figurazioni, nello lo studio di nuove e canoniche tecniche pittoriche dedicate alla Street Art.

A memoria questo è uno degli ultimi in cui ci ho messo la testa nei loops e movimento generale del graffito wildstyle.

A parete figurativi di Nais con uno delle sue visioni oniriche, destra gli street logos by Awer.

Le polaroidun po qui ed un po li, credo siano di Frode, ma “l’orsetto volante” è impossibile risalire l’autore.

Lo stile del mio graffito e quello poi conosciuto come “arabian style”, lettere che traggono ispirazione da grafia, ideogrammi medio orientali ed orientali, che erano il retaggio del mio peregrinare zaino in spalla attorno al mondo.

Chi sono?

Cristian Sonda

“I miei personaggi raccontano la quotidianità moderna senza giudicarla, ma semplicemente riflettendola, ponendo un accento, uno spunto di riflessione sulle problematiche sociali contemporanee.“

Nel 2007, avviene la mia “consacrazione” nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi.

Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea. Nel 2012 sono stato co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione.

La mia volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi.