La mostra è una collettiva di artisti selezionati a partire dal loro rapporto con la città. Autori che hanno vissuto sulla propria pelle il quotidiano senso di disorientamento e perdita d’identità che attraversa l’ambiente urbano ed anche da quello hanno tratto ispirazione. La città non è quindi solo un concetto in negativo, in contrapposizione alla natura. Cemento è anche pane e lavoro, è ricerca dell’aria densa, piena di respiri, battiti e informazioni della città.

A volte spostati, spaesati, “streetolati”, ma capaci ancora di affondare le proprie radici sotto il pesante strato dell’asfalto. Gli autori in mostra presentano linguaggi, tecniche e stili in molti casi nati per strada ed adattatisi poi ad innumerevoli occasioni creative. La tecnica del singolo artista si evolve, ma conserva traccia degli spunti iniziali. Il gusto particolare ed esclusivo per la forma, la pura tecnica decorativa si incarnano nei contenuti.

Ne nasce spesso un linguaggio scevro, una narrazione frammentaria e proprio per questo interessante. Bagliori intrisi di lirismo, perché pur sempre la strada è poesia ed ogni lavoro segue il ‘ritmo culturale’ del singolo e ne evidenzia i suoi legami e le sue relazioni con le comunità. L’arte urbana contribuisce a pieno titolo a stimolare la visione contemporanea e con questa mostra la Versilia torna ad essere punto d’incontro e crocevia d’esperienze.

Chi sono?

Cristian Sonda

“I miei personaggi raccontano la quotidianità moderna senza giudicarla, ma semplicemente riflettendola, ponendo un accento, uno spunto di riflessione sulle problematiche sociali contemporanee.“

Nel 2007, avviene la mia “consacrazione” nella mostra al museo P.A.C a Milano, nella mostra “Street Art Sweet Art” curata da Vittorio Sgarbi.

Negli anni a seguire diverse mostre nazionali nelle gallerie italiane e fiere mercato di arte contemporanea. Nel 2012 sono stato co-ideatore di “Arte Partecipata” un progetto artistico educativo che unisce l’arte pubblica all’educazione.

La mia volontà è quella di passare ad un altro livello di compartecipazione dell’arte di strada sviluppando un concetto condiviso con la città e per la città, realizzandolo con la partecipazione delle istituzioni, dei cittadini, rendendo Cristian Sonda vettore di un messaggio da restituire al pubblico a 360 gradi.