Archivia per Aprile 28, 2017

canvas cristian sonda 1

L’INDIVIDUALITA’ DEL DUALISMO

DOPPIA PERSONALE

 

Cristian Sonda, Eugenia Garavaglia

 

Padiglione D’arte Sala Virga, Inveruno 2017.

di Francesco Oppi

(da L’unicità del dualismo – Raccolto Ed., 2017)

Non voglio scrivere di Eugenia e Cristian in due momenti separati; non mi sembra corretto per il tipo di rapporto che ho con loro e per il progetto che abbiamo costruito insieme per questa esposizione ad Inveruno. Li ho conosciuti insieme nel 2005 e li ho seguiti nel percorso creativo con interesse e aspettative, sapendo, o pensando di sapere, che le loro caratteristiche delineano due personalità artistiche distinte, ma anche profondamente e positivamente intrecciate tra loro.

Eugenia e Cristian sono espressione di quella generazione che attorno ai vent’anni era già completamente digitale.

Entrambi però sviluppano il loro modo espressivo fondamentalmente attraverso la manualità e il gesto disegnativo e pittorico.

Nel corso degli anni entrambi si impegnano a cercare di dare anche un senso “sociale” ai loro interventi artistici che sovente avvengono in spazi pubblici.

Cristian nei primi anni duemila realizza le sue opere con tratti decisi e con campiture cromatiche ben delimitate e ben meditate; Eugenia invece si avvicina all’illustrazione, le sue figure sono tracciate delicatamente e il colore è trattato con sfumature e toni spesso più leggeri.

Mentre Eugenia procede negli anni con una certa linearità e continuità nel proprio lavoro di ricerca creativa, inseguendo una sempre più raffinata efficacia espressiva del soggetto, Cristian procede a scatti di cambiamento che di volta in volta sviluppa pur essendo sempre riconoscibile. Sonda ed Eugenia sono reciprocamente un’importante fonte di confronto e ispirazione creativa e tecnica.

Questo aspetto appare e si evidenzia in quei lavori che i due artisti hanno realizzato insieme e dove in un certo senso scompaiono sia Eugenia che Cristian per lasciare spazio ad “Eusonda” in cui si concretizza davvero una sorta di unicità di questo florido dualismo.

REPUBBLICA

LA REPUBBLICA

Article in a newspaper only in italian

Alcuni giorni fa ho preso la decisione di non partecipare alla conferenza di ” STREET ART SWEET ART 10 anni dopo “. Ero nel programma del Museo PAC a Milano, avevo un tavolo per discutere il mio progetto di Arte Partecipata e di streetart italiana, ma dopo diverse problematiche di organizzazione ho deciso alcuni giorni prima dell’inizio del ciclo di incontri di non presenziare. Sotto un articolo di La Repubblica uscito il giorno di apertura di commemorazione del decennale della storica mostra del 2007 ” Street Art Sweet Art”.

repubblica streetart street art sweet art ant