VIDEO ARCIDOSSO

Arcidosso ant

VIDEO “Tele-visi-oni”

 

Alla ricerca di nuovi stimoli, nuove contaminazioni, Cristian Sonda è di nuovo in giro per l’Italia, tra la Lombardia e la Toscana. Arriva martedì 6 luglio ad Arcidosso, in provincia di Grosseto, per realizzare un murales in un parco pubblico. Un lavoro in quadricromia, di grandi dimensioni (70 metri di larghezza), che parte dallo sviluppo di un’idea di base. In un mondo fantastico ma neanche troppo, gli esseri umani vivono a stretto contatto con i televisori.
In una giornata qualsiasi, la gente si ritrova al parco a fare le cose di sempre. Un signore porta a spasso il suo cagnetto a testa di televisione, una mamma ha il suo neonato apparecchio nella carrozzina, dietro un cespuglio un uomo bacia la sua amante segreta, sintonizzandole i canali.
Ciascun personaggio è in un rapporto affettivo col proprio televisore: virtù, orgoglio, speranza, sapienza, amicizia, terrore, sono sentimenti che prendono forma in ogni scena, dando luogo ad un universo in cui la fantasia e l’immaginazione spesso collimano con la realtà.
A partire da una serie di bozzetti preparatori il lavoro si svilupperà in tre giornate di intenso live-painting, dove ampi margini sono lasciati all’improvvisazione. Proprio come un performer, Sonda lavora molto sulla gestualità e lascia che siano le linee, le sensazioni e le correnti del momento a definire l’approdo dei suoi lavori, che comunque partono sempre da un preciso studio figurativo.
Lungi dal voler rappresentare solo una feroce critica verso il mezzo televisivo, questo lavoro spinge ad una riflessione. Nell’odierno universo sono i mass media a proporre significati. L’uomo comune, lascia spesso che la sua vita, guidata dalle scorribande della macchina mediatica, trascorra in modo passivo lungo percorsi instradati di automatismo mentale. Ma già a vederla dall’esterno, come fa Sonda, la situazione è curiosa, grottesca, ironica… l’ideale per essere traslata e rappresentata visivamente, con l’aggiunta di un briciolo di fantasia, su un grande murales.
Lo sviluppo tecnologico odierno ha reso il mondo intimamente connesso, ha creato nuove possibilità di sviluppo democratico delle società umane. Ma se la guardiamo esclusivamente dal punto di vista dell’ormai ‘vetusto’ tubo catodico, ampie fasce della popolazione “si rincoglioniscono” davanti al televisore, ridivenendo animali stupidi e prevedibili, rettili persino.
In chiaro, via cavo o sul digitale, l’informazione vera passa col contagocce e l’uomo di oggi si è quasi fatto una ragione dell’eterna condizione di spettatore in cui vive. “Condannati” di fronte al piccolo schermo, schiere di vecchi, bambini ed adulti nullafacenti, abbandonano le strade, le piazze, gli sguardi, i saluti. La vita sociale nelle comunità cittadine si va sempre più rarefacendo, anche a causa della mancanza di spazi.
Ecco che per un attimo, basta visualizzare meglio la scena, risintonizzarsi. Tutti hanno l’illusione di vivere vicini, di toccarsi, attaccati alla certezza dei palinsesti. Ma all’esterno, a giro nei parchi, troppo spesso si vedono spettri degli uomini lasciati sulle poltrone dei salotti.
Articolo scritto da Lorenzo Mazza

Il video, realizzato da Igor Boris Bertolucci e dalla troupe di Studio Sumatra, documenta l’intervento di pittura murale di Cristian Sonda a Arcidosso nel luglio 2010.

 

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