MUTI ARCANI

MUTI ARCANI
ventitrè artisti contemporanei reinterpretano il gioco di carte dei tarocchi

XL Combines, Via Montevideo 9, Milano
dal 28 giugno al 13 settembre 2012

Inaugurazione 28 giugno 2012 ore 18.00
Cocktail by Campari

Sarà la XL Combines Gallery di Milano ad ospitare la prima tappa italiana della mostra itinerante “MUTI ARCANI : ventitrè artisti contemporanei reinterpretano il gioco di carte dei tarocchi”

La storia dei tarocchi, antichissima ed affascinante, ha accompagnato l’evoluzione delle culture plasmandosi, compenetrandosi e contaminandosi con esse. Per secoli si sono conservati quasi immutati e sempre attuali; ritenuti di origine medievale,  secondo alcune teorie affondano le loro radici ancor più nell’antichità.
L’enigma irrisolto della genesi altro non fa che contribuire all’aura di mistero insita in queste carte; l’iconografia e la loro simbologia, celata o manifesta, ha affascinato artisti di tutti i tempi, ma lo straordinario interesse che si è sviluppato intorno ai tarocchi, dall’ottocento in avanti, ha spinto numerosi Maestri contemporanei a reinterpretare le misteriose figure: Dalì, Niki de Saint-Phalle. Dario Fo, Guttuso, Gentilini, Luzzati, Ferenc Pinter, Toppi.
In MUTI ARCANI, le carte degli Arcani Maggiori sono state consegnate, secondo le leggi del destino, a ciascuno dei ventitré artisti contemporanei. Il curatore milanese Beppe  Treccia Iavicoli non ha solo selezionato gli artisti secondo standard qualitativi e tecnici, ma ha cercato di spingersi oltre, lasciando che naturalmente tutto accadesse come le carte desideravano che fosse. Nell’atto di “fare i tarocchi” a ciascun candidato, ha lasciato che le carte decidessero da sole in che mani finire, in modo che ciascun artista non scegliesse la carta, ma che fosse la carta a scegliere l’artista.
Aneddoti, risvolti esoterici e suggestioni hanno arricchito di significato la preparazione di una mostra già di per sé emotivamente impegnativa sia per gli artisti che per il curatore stesso.
Le opere, tutte realizzate nel formato di cm 70×100, verranno esposte seguendo la numerazione della tradizione dei Tarocchi; gli artisti, diversi tra loro per formazione, tecnica, stile e sensibilità nell’approcciare il progetto, regaleranno interpretazioni nuove, giovani e fresche attorno ad una simbologia ben consolidata.
Il catalogo si presenterà sotto forma di “ Mazzo di Carte” alle quali verrà abbinato il libretto di spiegazione del progetto e l’interpretazione di ogni singolo artista sulla propria carta.
Dopo la tappa milanese la mostra itinerante proseguirà a settembre nell’esoterica Torino , alla Pow Gallery, durante la rassegna internazionale di Torino Spiritualità alla quale sarà legata a filo doppio , fino a giungere nella superstiziosa Napoli.

Mostra: MUTI ARCANI

Artisti: 0 MATTO Xel; I BAGATTO Alberto Ponticelli; II PAPESSA Miguel Silveira; III IMPERATRICE Cristian Sonda; IV IMPERATORE Mr Wany; V PAPA Sea; VI AMANTI Mario Leuci; VII CARRO Akab; VIII GIUSTIZIA Dana Danica Ondrejovic; IX EREMITA Nizzo De Curtis; X RUOTA Massimo Giacon; XI FORZA El Gato Chimney; XII APPESO Stefano Morelli; XIII MORTE Carmine Bellucci; XIV TEMPERANZA Stefano Marangon; XV DIAVOLO Emila Sirakova; XVI TORRE NoCurves; XVII STELLE Erics One; XVIII LUNA NERA Simone Massoni; XIX SOLE Fabio Weik; XX GIUDIZIO Angelo Barile; XXI MONDO Marco Castagnetto e Giuseppe “GEP” Caserta.

Curatore e direttore artistico: Giuseppe Iavicoli

Luogo: XL Combines Gallery , Via Montevideo 9 , Milano

Inaugurazione: 28 giugno  2012 ore 18,00

Durata: fino al 13 settembre 2012  

Orari:  lunedì 15,30- 19,30 ; dal martedì al sabato  10.30-13,30 ; 15,30-19.30;

Ingresso: gratuito

Catalogo:  Muti Arcani a cura di Giuseppe Iavicoli, ed. Onions, Torino 2012.

Informazioni: motevideo@combines.it – Mobile: 335.6798362

Ufficio Stampa :  B52Communication  info@b52c.com ; www.b52c.com

MUTI ARCANI

ventitrè artisti contemporanei reinterpretano il gioco di carte dei tarocchi.

La storia dei tarocchi, antichissima ed affascinante, ha accompagnato l’evoluzione delle culture plasmandosi, compenetrandosi e contaminandosi con esse.

Per secoli si sono conservati quasi immutati e sempre attuali; ritenuti di origine medievale, secondo alcune teorie affondano le loro radici ancor più nell’antichità.

L’enigma irrisolto della genesi altro non fa che contribuire all’aura di mistero insita in queste carte; l’iconografia e la loro simbologia, celata o manifesta, ha affascinato artisti di tutti i tempi, ma lo straordinario interesse che si è sviluppato intorno ai tarocchi, dall’Ottocento in avanti, ha spinto numerosi Maestri contemporanei a reinterpretare le misteriose figure.

Fra gli italiani si possono ricordare Franco Gentilini, Renato Guttuso, Emanuele Luzzati, Ferenc Pinter e Sergio Toppi. Fra gli artisti stranieri possiamo invece citare i celebri tarocchi di Salvador Dalì e quelli di Niki de Saint-Phalle. Il fascino delle carte mute, ma dalla forte carica simbolica, ha suggestionato anche storici e letterati, ad esempio il Premio Nobel Dario Fo ha progettato un suo mazzo poi realizzato dal figlio Jacopo.

Facciamo quindi un salto in avanti per presentare la mostra MUTI ARCANI, ovvero le carte degli Arcani Maggiori, reillustrati da ventitre artisti contemporanei, ventitre giovani promesse dell’arte contemporanea che si sono misurate con l’illustrazione di una carta, dei suoi simboli, dei suoi significati, attribuita loro secondo le leggi del destino.

L’idea della mostra, itinerante, che in Italia partirà da Milano per approdare nella esoterica Torino, fino a giungere alla superstiziosa Napoli, è nata dall’idea del suo curatore, Giuseppe Iavicoli.

Il curatore non ha solo selezionato gli artisti secondo standard qualitativi e tecnici, ma ha cercato di spingersi oltre, cercando che naturalmente tutto accadesse come le carte desideravano che fosse. Il curatore infatti, nell’atto di “fare i tarocchi” a ciascun candidato, ha lasciato che le carte decidessero da sole in che mani finire, in modo che ciascun artista non scegliesse la carta, ma che la carta scegliesse l’artista.

Il desiderio di casualità e il volere che il destino si compisse secondo le sue leggi è stato ampiamente premiato, in molti casi l’artista ha quasi confermato l’esigenza di reinterpretare la carta che il fato ha voluto fare sua, in altri la carta è finita nelle mani di chi ne aveva bisogno o quantomeno ha suscitato pensieri, suggestioni e riflessioni.

Sono anche avvenuti alcuni fatti che desidero raccontare lasciando al lettore significati e suggestioni; ad esempio l’arcano raffigurante l’Eremita, ultima carta rimasta da distribuire, è toccata ad un artista che per caso è stato rincontrato dal curatore dopo moltissimi anni… casualità o forse aspettava solo la persona giusta che la ricevesse!?

Ma i misteri non finiscono qui; abbiamo avuto anche l’esperienza di una carta che si è “trasformata”: proprio quando dovevamo fare le fotografie delle opere per la realizzazione del catalogo, ci siamo accorti che due artisti avevano raffigurato la carta della morte, il nostro nuovo mazzo aveva dunque due carte uguali, rimaneva solo capire quale mancasse, ovviamente si è scoperto che a mancare fosse proprio quella del diavolo, in questo caso, carta la cui simbologia richiama il desiderio di poter andare contro il proprio destino.

Le carte sono state consegnate, gli Arcani Maggiori sono stati reillustrati, gli aneddoti non mancano, la mostra MUTI ARCANI si preannuncia ricca di significati e dettagli esoterici che arricchiranno la bontà tecnica delle opere in mostra.

Le opere sono state realizzate tutte nel formato di cm 70×100 e verranno esposte seguendo la numerazione della tradizione; gli artisti, tutti diversi tra loro per formazione, tecnica, stile e sensibilità nell’approcciare il progetto, sapranno regalarci interpretazioni nuove, giovani e fresche attorno ad una simbologia ben consolidata.

Ventitre artisti, ventitre simbologie, ventitre energie positive e propositive, ventitre analisi pittoriche e illustrative: denominatore comune la divinazione visiva degli Arcani Maggiori, dense di significati che parlano e prendono vita attraverso e grazie al progetto.

E se un giorno riguarderai a lungo nelle profondità di un abisso, dovrai sapere che poi anche l’abisso vorrà guardare e scrutare dentro di te”.

Friedrich Nietzsche – tratto da Al di là del bene e del male

Alessandro Icardi, giugno 2012

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