INSTALLAZIONE AL PAC

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Ho aspettato che finisse la mostra prima di pubblicare il post , ho atteso che la gente andasse a vedere l’esposizione dal vivo e provasse delle emozioni “live” , perche una foto su un sito internet non di da nulla, o poco … Quindi questo post e piu’ una reliqua, un ricordo per chi passasse di qui, e magari ha visto di persona ” la casetta “, come e stata autoproclamata da chi visitava il PAC.

Allora… di cose da dire c’e’ ne sono migliaia, sicuramente una delle vicende migliori ed intense da raccontare e’ stato il periodo l’allestimento, 7 giorni di lavoro NO STOP da parte di tutti, artisti, allestitori, curatore, ma con un clima di gioia e trepidazione per l’evento “storico”, una tensione palpabile. inoltre, si sono stretti ottimi legami con artisti con cui magari avevi si collaborato in passato, che conoscevi da tempo, ma con cui non avevi discusso profondamente su argomentazioni che non adassero al di la del costesto “arte di strada”.
insomma, sembrera’ banale, ma si sono strette buone amicizie, e ottime affinita’.

L’innaugurazione, momento bellissimo, pieno di soddisfazioni ma anche stressante. La leggenda vuole che siano entrate 3.500 e piu’ persone quella sera, comunque record di entrate nella storia del museo, grazie anche alla pubblicita’ dei media, di Sgarbi, la curiosita’ del pubblico e all’ingresso gratuito. Sta il fatto che davvero non si poteva visitare la mostra, non c’era un centimetro libero per camminare, la gente veniva “cacciata ” dal museo per fare entrare altri visitatori che attendevano fuori da ore !! la fila per entrare era lunghissima sembrava ci fosse un concerto di qualche cantante famoso. Ogni tanto spuntava Vittorio Sgarbi tra la folla, con qualche subrette dello spettacolo o qualche volto noto della TV a presentare le opere e gli artisti, non che onestamente me ne fregasse tanto, perche personalemente la TV mi fa cagare, figuriamoci chi la crea …. Pero’ c’e’ da dire che ad un tratto emerge dalla folla con Dario Fo’ al suo fianco, lui si artista valido !! e i sui complimenti molto apprezzati, dato l’ammirazione per il personaggio…

Vabbe, vi lascio alle foto … le prime 3, scattate l’ultimo giorno, alla chiusura della mostra, questi visitatori erano i ritardatari, gli ultimi degli ultimi, in un futuro metterò un video dell’inaugurazione… cmq, a dopo… gustatevi queste prime foto.

Ecco la prima carrellata di foto dell’installazione… che dire oltre…?? sono stato davvero contento delle decine di commenti positivi, mi hanno scritto da fotolog, da sito con i commenti, con la mail direttamente dai contatti, insomma grazie, son contento apprezziate.
I piu’ contenti di tutti pero’ erano i piu’ piccini, che stazionavano all’interno della casetta e non volevano piu’ andarsene per nessun motivo, ma anche la gente che usciva con un bel sorriso era appagante . Bello, davvero.
Detto cio’ rispondero’ alla domanda che mi hanno posto in molti … che significa l’istallazione ?? perche il divario tra interno ed esterno ??
Son della teoria che le opere non vadano spiegate, ossia… almeno per come disegno io ! non credo ci sia da aggiungere nulla a quello che vedi, se devo dare una spiegazione scrivo un bel testo e si fa prima…
Insomma, il bello dell’arte e’ l’emozione, non e’ da ricercare una la soluzione ad un problema che viene posto, non siamo alla settimana enigmistica.
Qualasiasi sia l’emozione che ti porta il dipinto, che ti gusti o meno e sempre “GIUSTA “… se vera, questa e’ la soluzione !
Detto cio’, ripeto il disorso viene applicato per il mio percorso artistico ed il mio tratto, altri artisti trovano che sia strettamente necessario una spiegazione all’opera.
 

Un giorno passo al museo, vedo un bimbo accovacciato al centro della stanza armato di matite e foglio di carta intento a ricopiare una parte del dipinto sulla parete interna.
era meraviglioso !! la cosa piu’ bella che manco mi ha cagato, perche cio’ che importava lui era il disegno, non l’artista… come sempre, grandi lezioni di stile dai bambini.

Ringrazio a nome mio i 60.000 visitatori, un flusso di persone mai registrato al museo…

altro ? forse si, giornalisti e critici d’arte si sono posti le solite domande, in MOLTI hanno apprezzato, altri hanno posto le solite critiche che da anni circolano, il solito discorso con artisti di strada versus cittadino. Provano a criticarci secondo i loro medoti e la loro esperienza , non comprendendo che siamo invalutabili perche diversi sia come stile, carisma, tratto, approccio all’opera e soluzioni alternative al dipinto, perche’ molti degli street artist si son creati da se, non da un metodo accademico classico degli artisti contemporanei. quindi il loro metro di musura sara’ spesso sbagliato applicato su di noi…

una cosa mi consola, le vere avanguardie storiche di un movimento artistico, non sono mai state comprese dalle critiche delle rispettive epoche .
Vero anche, che le avangardie sono tali, quando a distanza di anni il valore ne viene indiscutibilmente riconosciuto, attendiamo
quindi….

Commenti (3)

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    cristian sonda

    |

    grazie !!!!!!!

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    elisa

    |

    non volevo più uscire

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    elisa

    |

    bellissimo grazie

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