NUOVI COLORI

 

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NUOVI COLORI

ARTE PUBBLICA PER COMBATTERE L'ODIO RAZIALE.


Nuovi Colori è un progetto che nasce dall'esigenza di dare una risposta forte a chi, a Vighignolo, frazione di Settimo Milanese, negli ultimi anni scrive sui muri scritte razziste e inneggianti al nazi-fascismo.

La risposta passa attraverso l'arte di Cristian Sonda usata come strumento di aggregazione della comunità. La finalità, infatti, è quella di realizzare un’opera collettiva, attraverso un percorso partecipato che vedrà protagonisti gli stessi cittadini, un momento in cui rilanciare i valori della convivenza civile e della pace, attraverso un evento di arte pubblica che vada a recuperare il muro imbrattato, rendendolo un simbolo e un esperienza per il paese.

Il progetto prevede una prima parte, in collaborazione con le scuole di Vighignolo ( Settimo Milanese ), dove gli educatori del progetto sono entrati nelle classi e attraverso un percorso partecipato hanno fatto realizzare ai bambini dei disegni a tema. Questi disegni saranno utilizzati dall'artista per creare un opera unica che sarà poi rappresentata sul muro in questione.

La seconda parte del progetto prevede la colorazione del disegno da parte di tutta la comunità. Infatti l'artista traccerà solamente le linee guida del disegno, proprio per permettere alla comunità di aggiungerci il colore. L'artista si fa vettore del sentimento popolare.

L'evento avrà luogo il 20 Maggio 2012 sul muro di Cinta della Villa Airaghi a Vighignolo di Settimo Milanese. Dalle 10 alle 19 si potrà insieme all'aiuto di persone competenti colorare il muro, e prendere parte al progetto.



• DA DOVE NASCE IL BISOGNO? •

Nell’ultimo periodo è frequente imbattersi in scritte razziste o inneggianti al nazi-fascismo (es. “Basta negri”, “juden raus”, svastiche ecc.). Queste scritte, probabilmente fatte di notte, non sembrano essere espressioni isolate di singoli soggetti che per noia si divertono ad imbrattare i muri. Infatti, colpisce, oltre al contenuto delle scritte, la frequenza con cui vengono eseguite e i luoghi che vengono presi di mira (i muri d’ingresso al paese, davanti alle scuole, sulle bacheche…).

Queste scritte si inseriscono in un preoccupante clima di intolleranza razziale verso le minoranze etnico-culturali che si sta sviluppando nell'ultimo periodo nei nostri territori. E' da sprono, a tal proposito, anche la lettera che l’ANPI ha spedito ai Consigli Comunali del Magentino, nel quale si chiede di porre fine all'indifferenza nella quale nascono e sfociano questi gesti di intolleranza. Pur essendo chiaramente espressione di una minoranza, la finalità di queste scritte sembra essere quella di segnare il territorio, di imporre una cultura violenta attraverso una presenza diretta e prepotente nei maggiori luoghi di socializzazione del paese.

• LA FINALITÀ DEL PROGETTO •

Proprio facendo leva sul desiderio di riappropriarsi degli spazi pubblici da parte di alcuni cittadini e di non lasciare che messaggi di tale portata violenta e xenofoba passino sotto un velo di indifferenza generale, nasce l’idea del progetto.
La finalità generale, infatti, è quella di realizzare un’opera collettiva, attraverso un percorso partecipato che vedrà protagonisti gli stessi cittadini, come occasione per partecipare all’interno di spazi di socialità e per rilanciare i valori della convivenza civile e della pace, attraverso un evento di arte pubblica che vada a recuperare il muro imbrattato, rendendolo un simbolo di pace e fratellanza tra tutti i popoli del mondo.
• I BAMBINI •
"Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano." (Antoine De Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe)

E' proprio per questo motivo che quando abbiamo pensato a cosa disegnare su quel muro, per dare una risposta ferma a scritte che di continuo apparivano inneggianti ai peggiori retaggi della nostra storia, abbiamo subito pensato a loro. Infatti è la purezz...a dei bambini che vogliamo rubare, il loro modo di stare insieme e di essere tutti amici senza inutili distinzioni di colore, religione e cose simili.

Siamo entrati nelle classi della scuola Primaria di Vighignolo, e con il meraviglioso aiuto delle insegnanti abbiamo chiesto ai bambini stessi “quale sarebbe stato per loro, il mondo perfetto dove tutti i popoli del mondo potessero trovare pace e fratellanza?”. La risposta però non l'abbiamo voluta a parole ma attraverso un disegno. I bambini armati di matite e pennarelli ci hanno consegnato delle piccole opere d'arte dal forte significato.

Sono proprio queste opere d'arte che ci permetteranno di comporre il disegno che sarà dipinto sul muro.


• IL RUOLO DEL BELLO E CURATO NELLA DINAMICA DI CITTÀ •

Sono innumerevoli i casi riscontrabili in cui i comportamenti umani risultano direttamente collegati all’ambiente che li circonda. La “Broken Window Theory” apparsa nel 1982 in un articolo sul “The Atlantic” a firma del politologo James Q. Wilson e del criminologo George L. Kelling, ci mostra, come il comportamento umano vari a seconda dell’a...mbiente che lo circonda.
Lo dimostra questo esperimento in cui i ricercatori hanno attaccato dei volantini ai manubri di alcune biciclette parcheggiate in un vicolo dai muri puliti, nel quale era presente un cartello che vietava i graffiti. Nel vicolo non c’erano cestini per i rifiuti. Hanno quindi osservato, senza farsi vedere, quanti ciclisti gettavano i volantini per terra o li poggiavano su altre biciclette piuttosto che conservarli e portarli con sé per poi cestinarli in un secondo momento. Il giorno successivo gli stessi ricercatori hanno condotto la stessa osservazione nello stesso posto alle medesime condizioni, con la differenza che sui muri, durante la notte, erano stati disegnati dei graffiti. Alcuni di essi erano semplici scritte, altri erano più elaborati e potevano essere percepiti più come “arte” che come violazione delle norme.
I risultati sono stati eloquenti: quando c’era il cartello di divieto e il muro lindo, due terzi dei ciclisti hanno gettato a terra il volantino, mentre, quando le pareti sono state abbellite con le opere artistiche, la percentuale è diminuita a meno di un terzo.

• IL RUOLO DELLA STREET ART NELLA NOSTRA SOCIETA'. •

In Italia e nel mondo la Street Art è ormai diffusissima. Non solo i muri e le strade sono testimoni che questo processo artistico-sociale si è innescato da qualche anno, ma anche le mostre che molti comuni hanno organizzato sono indice che qualcosa, nel mondo dell’arte, sta cambiando. Quasi tutti gli artisti più capaci e famosi hanno lasciato l’ambito dell’illegalità e l’anonimato per collaborare con le gallerie d’arte moderna, inserendosi così nel sistema dell’arte ufficiale. L’arte ha compreso che la valorizzazione di artisti così
innovativi e vicini alla realtà cittadina è un passo decisivo per avvicinare il pubblico alle esposizioni. Le opere dei post-graffitisti diventano, dopo che la visibilità è stata acquisita, simbolo della città, componente urbana inseparabile. L’istituzionalizzazione delle opere d’arte urbana aumenta il valore della città, e il cittadino si sente parte di un mondo artistico. La città diventa sede artistica, un museo a cielo aperto. Dare un volto a chi interviene sulle superfici urbane e organizzare una mostra che faccia emergere chiaramente i pensieri e le posizioni dell’artista è un buon punto di partenza per permettere alle opere sparse per la città di essere riconosciute dal pubblico, di essere osservate in modo riflessivo. Il pubblico sente che la propria città acquista importanza e valore perché l’artista l’ha scelta come supporto per le proprie installazioni. D’altra parte, ufficializzare un artista illegale, ma largamente apprezzato, è un buon modo per presentarsi come galleristi attenti all’innovazione e al dinamismo dell’arte.
Il grande riconoscimento delle gallerie d'arte avviene dopo la mostra organizzata dall'Ex Assessore alla cultura di Milano Vittorio Sgarbi al PAC (Padiglione di Arte Contemporanea) di Milano, "Street Art, Sweet Art” che ha visto una trentina di giovani artisti partecipare a un evento storico per il mondo della street-art.
Proprio dopo questo evento la Street-art è stata ufficialmente sdoganata da arte illegale e di strada a vera e propria arte con la A maiuscola.
FOTO del Dipinto completato

 

FOTO del Dipinto completato

 

Cristian Sonda e Bimbi di Vighignolo

Wallpainting 39 x 3 meters

Settimo Milanese, Milano 2012

Montaggio_settimo_550

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